RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE 2022
INDICE
01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
17 BILANCIO CONSOLIDATO Gruppo Sabaf al 31 Dicembre 2022
82 BILANCIO SEPARATO Sabaf S.p.A. al 31 Dicembre 2022
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
1
GRUPPO SABAF
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
2
Situazione economicofinanziaria del Gruppo
in migliaia di euro
2022
%
2021
%
Variazione
2022-2021
Variazione
%
Ricavi di vendita
253.053
100%
263.259
100%
(10.206)
-3,9%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
40.092
15,8%
54.140
20,6%
(14.048)
-25,9%
Risultato operativo (EBIT)
21.887
8,6%
37.508
14,2%
(15.621)
-41,6%
Utile ante imposte
12.209
4,8%
29.680
11,3%
(17.471)
-58,9%
Utile netto di pertinenza del
Gruppo
15.249
6,0%
23.903
9,1%
(9.434)
-38,2%
Utile base per azione (euro)
1,355
2,132
(0,778)
-36,47%
Utile diluito per azione (euro)
1,355
2,132
(0,778)
-36,47%
Il Gruppo Sabaf ha chiuso l’esercizio 2022 con ricavi di vendita a 253,1 milioni di euro,
inferiori del 3,9% (-4,9% a pari perimetro di consolidamento) rispetto ai 263,3 milioni di
euro conseguiti nel 2021, anno che ha rappresentato il record storico aziendale. Il mercato
degli elettrodomestici ha mantenuto un andamento positivo nel primo semestre del 2022,
per poi registrare una decisa flessione nella seconda parte dell’anno, accentuata dalla forte
riduzione degli stock dei nostri clienti.
I prezzi medi di vendita del 2022 sono stati superiori dell’8,4% rispetto al 2021,
permettendo di compensare in larga misura gli ingenti aumenti dei prezzi di acquisto delle
principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone), dell’energia elettrica e del
gas.
L’EBITDA è stato di 40,1 milioni di euro (pari al 15,8% del fatturato), in flessione del 25,9%
rispetto ai 54,1 milioni di euro del 2021 (20,6% del fatturato) e l’EBIT si è attestato a 21,9
milioni di euro (pari all’8,6% del fatturato) rispetto ai 37,5 milioni di euro del 2021. L’utile
netto è stato di 15,2 milioni di euro (6% delle vendite), rispetto ai 23,9 milioni di euro del
2021.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
3
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita è dettagliata dalla tabella
seguente:
2022
%
2021
%
Variazione
%
158.340
62,6%
182.468
69,3%
-13,2%
68.627
27,1%
58.375
22,3%
+17,6%
26.086
10,3%
22.416
8,4%
+16,4%
253.053
100%
263.259
100%
-3,9%
Cerniere e Componenti elettronici hanno confermato un trend di crescita anche nel 2022,
mentre le vendite di componenti gas sono state penalizzate dalla flessione dei principali
mercati di destinazione (Europa e Sud America).
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi, essa è stata la seguente:
2022
%
2021
%
Variazione
%
Europa (esclusa Turchia)
87.282
34,5%
92.935
35,3%
-6,1%
Turchia
66.845
26,4%
65.526
24,9%
+2,0%
Nord America
39.800
15,7%
30.472
11,6%
+30,6%
Sud America
28.503
11,3%
39.589
15,0%
-28,0%
Africa e Medio Oriente
19.098
7,5%
19.614
7,5%
-2,6%
Asia e Oceania
11.525
4,6%
15.123
5,7%
-23,8%
Totale
253.053
100%
263.259
100%
-3,9%
L’area su cui sono stati registrati i risultati migliori è stata quella del Nord America, in
crescita del 30,6% a 39,8 milioni di euro e nella quale il Gruppo ambisce a incrementare
ulteriormente la propria presenza. I mercati che hanno subito le flessioni più marcate sono
il Sud America, che si confronta pecon un 2021 eccezionalmente forte (in cui le vendite
erano state superiori del 43% rispetto ai 27,6 milioni di euro del 2020) e l’Asia, ancora
pesantemente condizionato dalle restrizioni legate alla pandemia.
L’incidenza del costo del lavoro si è ridotta dal 20,5% delle vendite del 2021 al 19,7% del
2022.
L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato rimane estremamente contenuta,
mentre sono stati contabilizzati oneri da iperinflazione pari a 9 milioni di euro a seguito
dell’applicazione del Principio IAS 29 ai bilanci delle società controllate turche a partire
dal corrente esercizio (per ulteriori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo
Iperinflazione Turchia: applicazione dello IAS 29 nella Nota Integrativa del Bilancio
Consolidato al 31 dicembre 2022).
Nell’esercizio il Gruppo ha iscritto a conto economico differenze cambio negative per 0,5
milioni di euro (7,4 milioni di euro di differenze cambio negative erano state contabilizzate
nel 2021).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
4
Nel 2022 il Gruppo ha contabilizzato imposte positive sul reddito per 3 milioni di euro, con
un
tax rate
positivo pari al 25%. I principali impatti sul tax rate sono dettagliatamente
illustrati nella Nota 34 del bilancio consolidato.
La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta
come segue
1
:
in migliaia di euro
31/12/2022
31/12/2021
Attività non correnti
171.276
130.093
Attività a breve
2
134.709
141.494
Passività a breve
3
(55.329)
(72.863)
Capitale circolante
4
79.380
68.631
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(10.128)
(8.681)
Capitale investito netto
240.528
190.043
Posizione finanziaria netta a breve termine
(6.030)
18.897
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(78.336)
(86.504)
Indebitamento finanziario netto
(84.366)
(67.607)
Patrimonio netto
156.162
122.436
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2022
2021
Liquidità iniziale
43.649
13.318
Cash flow operativo
24.293
23.216
Flusso monetario dagli investimenti
(20.856)
(23.752)
Free cash flow
3.437
(536)
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(16.886)
41.233
Acquisizioni
(5.045)
(6.296)
Differenze cambio di traduzione
(4.232)
(4.070)
Flusso monetario del periodo
(22.726)
30.331
Liquidità finale
20.923
43.649
Nel corso del 2022 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 24,3 milioni di euro
(23,2 milioni di euro nel 2021). Al 31 dicembre 2022 l’incidenza del capitale circolante
netto sui ricavi è del 31,4%, rispetto al 26,1% del 31 dicembre 2021.
1
L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla
posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio consolidato, come richiesto dalla
comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006
2
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti
3
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
4
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
5
Nel 2022, in linea con il Piano Industriale, il Gruppo ha investito 20,9 milioni di euro (23,8
milioni di euro nel 2021). Si tratta principalmente di investimenti non ricorrenti, finalizzati
ad ampliare il footprint produttivo internazionale:
in Turchia, dove è stata avviata una linea integrata di produzione di cerniere per
lavastoviglie;
in India, dove è iniziata la produzione di componenti gas (rubinetti e bruciatori);
in Messico, dove sono continuati i lavori per la costruzione dello stabilimento di
San Luis Potosì.
Il Gruppo ha annunciato l’ingresso nel mercato dei componenti per la cottura a induzione.
Si tratta di un’iniziativa strategica sostenuta da un importante piano di investimenti in
ricerca e sviluppo, per il quale è stato costituito in Italia un team di progetto dedicato. I
primi prototipi sono stati presentati nel secondo semestre del 2022, mentre la produzione
inizierà entro il primo semestre del 2023.
Il 3 ottobre 2022, inoltre, Sabaf S.p.A. ha concluso l’acquisizione del 100% di P.G.A. s.r.l.,
società con sede a Fabriano (AN) e operante da oltre 25 anni nel campo della progettazione
e dell’assemblaggio di schede elettroniche per il settore degli elettrodomestici, per un
Enterprise Value di 9,76 milioni di euro. L’acquisizione di P.G.A. riflette l’obiettivo di
diversificazione e ampliamento dell’offerta definito nel Piano Industriale del Gruppo, in cui
la Divisione Elettronica ha un ruolo fondamentale. P.G.A., eccellente per capacità di
sviluppo e all’avanguardia per la qualità dei processi produttivi, si integra con Okida, che
sta contribuendo in misura crescente ai risultati di Gruppo. Tra le sinergie che saranno
sviluppate si evidenziano quelle per la produzione di componenti per la cottura a
induzione.
Nel 2022 il free cash flow
5
generato dal Gruppo Sabaf è positivo per 3,4 milioni di euro
(negativo per 0,5 milioni di euro nel 2021).
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha pagato dividendi per 6,7 milioni di euro ed effettuato
acquisti di azioni proprie per 1,9 milioni di euro. Al 31 dicembre 2022 l’indebitamento
finanziario netto, inclusivo dell’acquisizione di P.G.A., è di 84,4 milioni di euro (67,6 milioni
di euro al 31 dicembre 2021). La variazione dell’indebitamento finanziario netto è
sintetizzata nella tabella seguente:
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021
(67.607)
Free cash flow
3.437
Dividendi pagati
(6.690)
Acquisto di azioni proprie
(1.862)
Passività finanziaria IFRS 16 nuovi contratti stipulati nel 2022
(437)
Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati
1.111
Variazione dell’area di consolidamento
(7.941)
Differenze cambio di traduzione e altre variazioni
(4.377)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022
(84.366)
5
Il free cash flow è dato dalla differenza tra Flussi finanziari generati dall'attività operativa e Investimenti
netti.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
6
Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto ammonta a 156,2 milioni di euro; il rapporto tra
l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,54 contro lo 0,55 del 2021.
Indicatori economico finanziari
2022
2021
pro-forma
6
pro-forma
6
Variazione del fatturato
-3,9%
-4,9%
+42,4%
+42,3%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale
investito)
9,10%
19,7%
Indebitamento netto/EBITDA
2,10
1,25
Indebitamento netto/Mezzi propri
54%
55%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre
/patrimonio netto
1,23
2,26
Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli
altri indicatori di performance (KPI).
Fattori di rischio
Rischi associati al conflitto tra Russia e Ucraina
Il Gruppo Sabaf non presenta una esposizione diretta significativa nei confronti dei mercati
colpiti dal conflitto o di soggetti sanzionati. Si tratta peraltro di mercati forniti da nostri
clienti, che nel corso del 2022 hanno generalmente ridotto la loro attività nei Paesi
coinvolti, causando impatti indiretti - di difficile quantificazione - anche sulle vendite del
Gruppo Sabaf.
Il conflitto ha determinato effetti pervasivi sull’economia mondiale, acuito le pressioni sui
prezzi e indotto a inasprimenti delle politiche monetarie, con evidenti ricadute sulla
domanda di beni di consumo. Per il Gruppo Sabaf gli impatti più rilevanti sono legati agli
incrementi di prezzo dell’acciaio, dell’alluminio, del gas naturale e dell’energia elettrica,
come descritto nel successivo paragrafo “Rischi finanziari”
Cambiamento climatico e transizione energetica
Per quanto riguarda i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici, quali l’incremento delle
temperature globali, del livello del mare e l’aumento degli eventi metereologici estremi, il
Gruppo non ha identificato ad oggi rischi significativi.
Di impatto e probabilità significativa sono invece i rischi transizionali, come l’aumento dei
costi energetici, il cambiamento nelle scelte dei consumatori o quelli legati all’introduzione
di nuove tecnologie, che il Gruppo gestisce a livello strategico. Coerentemente con i piani
di transizione energetica, il Gruppo ha avviato un importante piano di investimenti per
l’ingresso nel mercato dei componenti per la cottura a induzione elettromagnetica, che si
affiancheranno alle altre tecnologie di cottura già presenti nella gamma Sabaf: gas ed
elettrico tradizionale.
Nell’ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato
i seguenti rischi principali:
6
La variazione del fatturato pro-forma è calcolata a parità di area di consolidamento.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
7
Rischi di contesto esterno
Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare
negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo
termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle
condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di
prodotto.
Rischi strategici
Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio
termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee
di prodotto e i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione
di prodotto.
Rischi operativi
Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane
e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite
derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di
cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di
saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile
reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.
Rischi legali e di compliance
Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle
normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa
HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la
normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la
normativa in materia di proprietà intellettuale.
Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di
risk management in essere.
Andamento del settore
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori
connessi all’andamento del settore, tra cui:
andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è
influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno
Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi
d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di
ricorso al credito;
concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti
hanno acquisito potere contrattuale;
stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) a favore della crescita
nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita differenti e da un
contesto macro-economico più instabile;
inasprimento della concorrenza che, in alcuni casi, impone politiche di prezzo
aggressive.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
8
Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile,
rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:
il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di
differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di
processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor;
lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli
attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente;
il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore;
la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con
investimenti commerciali e produttivi locali;
l’ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera
Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all'instabilità (politica, economica, fiscale,
normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di
embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi
normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte
potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa
marginalità.
Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure:
diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse
priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i
diversi profili di rischio associati;
monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche
attraverso una rete locale di agenti e collaboratori;
tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all'eventuale
interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti;
adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (es.
assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).
Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale
polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha
attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale
contesto, Sabaf ha creato nel 2012 uno stabilimento produttivo in Turchia che realizza oggi
il 10% della produzione totale di Gruppo. Nel corso del 2018, inoltre, il Gruppo ha acquisito
il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di
schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. Nel 2021 Sabaf ha aperto un nuovo
impianto in Turchia, per aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici. Nel
2022 è stata inoltre avviata la produzione di cerniere per lavastoviglie destinate ai clienti
con siti produttivi in Turchia. Nel 2022 la Turchia ha rappresentato il 20% della produzione
e il 26% delle vendite totali del Gruppo. Si stima che il mercato turco rappresenti circa il
5% della destinazione finale dei componenti Sabaf. In considerazione della rilevanza
strategica di tale Paese, il management ha valutato i rischi che potrebbero derivare dalle
eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di
tale rischio.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
9
Concorrenza di prodotto
Il Gruppo Sabaf è attivo principalmente nella produzione di componenti per la cottura a
gas (rubinetti e bruciatori); pertanto esiste il rischio di non valutare correttamente le
minacce e le opportunità derivanti dalla concorrenza di prodotti alternativi (quali ad
esempio la cottura elettrica), con la conseguenza di non sfruttare adeguatamente eventuali
opportunità di mercato e/o risentire di impatti negativi sulla marginalità e sul fatturato.
Negli ultimi anni, il Gruppo ha effettuato operazioni strategiche volte a ridurre la
dipendenza del proprio business dal settore della cottura a gas, concludendo rilevanti
acquisizioni di aziende operanti in settori contigui.
Nel 2022 il Gruppo ha inoltre annunciato l’ingresso nel mercato dei componenti per la
cottura a induzione. Sabaf sarà così presente in tutte le tecnologie per la cottura: gas,
elettrico tradizionale e induzione. Facendo leva complessivamente su un team di oltre 50
ingegneri elettronici, Sabaf ha sviluppato internamente il proprio know-how del progetto,
con brevetti, software e hardware proprietari e ambisce a creare prodotti innovativi, in
grado di rispondere meglio alle esigenze dei clienti e alle nuove tendenze di consumo. I
primi prototipi sono stati presentati nel secondo semestre del 2022, mentre la produzione
inizierà entro il primo semestre del 2023.
Rischi finanziari
Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:
Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei
costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone.
I prezzi dei metalli hanno subito incrementi molto rilevanti nel corso del 2022,
obbligando il Gruppo a rinegoziare più volte i prezzi di vendita per compensare
l’aumento dei costi. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi
contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti
tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime,
con conseguenti effetti sulla marginalità.
Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la
pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori,
utilizzando il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono
rilevanti consumi di energia elettrica. L’incremento dei costi energetici, acuito dal
conflitto Russia Ucraina, può condizionare significativamente la marginalità. Per
mitigare tale rischio, il Gruppo valuta costantemente le possibili azioni per
contenere i consumi energetici, anche tramite l’efficientamento degli impianti
maggiormente energivori.
Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente
in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real
brasiliano, la lira turca e il renminbi cinese. In particolare, poiché il 19,9% del
fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo deprezzamento
rispetto all’euro e al real potrebbe comportare una perdita di competitività nei
mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e
Meridionale). Inoltre, il valore netto delle attività e delle passività nelle società
controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
10
differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto
economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale.
Credito Commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero
limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con
conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-
finanziari in caso di insolvenza di uno di essi.
Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di
gestione, si rinvia alla Nota 38 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevante ai
fini dell’IFRS 7.
Attività di Ricerca e Sviluppo
I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2022 sono stati i
seguenti:
Componenti gas
si è concluso lo studio di fattibilità di un nuovo bruciatore multi-corona di 4kw di
potenza, basato sulla piattaforma esistente
sono stati industrializzati bruciatori per il mercato USA
sono state sviluppate nuove versioni di bruciatori per il mercato indiano
sono stati sviluppati e realizzati i prototipi di bruciatori alimentati al 100% a
idrogeno
si sono avviati studi e test per la qualificazione di una nuova lega per spartifiamma
speciali
è stata completata l'industrializzazione per la produzione di bruciatori e rubinetti in
India
Cerniere
è stato progettato e sviluppato un modello di cerniera sliding per lavastoviglie
è stato industrializzato un modello di cerniera low cost per porta forno
sul prodotto di serie per lavastoviglie è stato integrato un sistema per aumentare il
range di bilanciamento della porta
è stato progettato un nuovo modello di cerniera per lavastoviglie con sistema di
regolazione
è in fase di studio la realizzazione di una cerniera per frigoriferi da incasso e free
standing
Componenti elettronici
è in fase di sviluppo una nuova piattaforma di timer per forno dedicata a un
importante nuovo cliente
è stata sviluppata una nuova piattaforma di controllo elettronico delle cappe
aspiranti con scheda di potenza integrata
è stata ampliata l’offerta di controlli per piani cottura in vetroceramica con
certificazione in Classe B
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
11
Induzione
sono in sviluppo cinque piattaforme che possono offrire oltre 90 diverse
combinazioni tra induttori, dimensione dei coils e interfaccia utente, con l’obiettivo
di fornire una gamma di prodotto modulare e personalizzabile sulla base delle
specifiche esigenze di ogni cliente
Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di
minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre,
sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi.
I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 2.506.000 euro, in quanto sono risultate
soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali. Negli altri casi
sono stati imputati a conto economico.
Dichiarazione di carattere non finanziario
A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente
relazione sulla gestione la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista
dal D.Lgs. 254/2016. Nella dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni
utili ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi
risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto, con particolare riferimento ai temi ambientali,
sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione
attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del
Gruppo.
La dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in
cui è pubblicata la Dichiarazione Finanziaria Annuale.
Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel
Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali e ambientali.
Personale
Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2022 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul
lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente
accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su
dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo siano state
dichiarate definitivamente responsabili.
Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Ambiente
Segnaliamo che nel corso del 2022 non vi sono stati:
danni causati all’ambiente per cui il Gruppo sia stato dichiarato colpevole in via
definitiva;
sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali.
Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Corporate governance
Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si
rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito
della Società alla sezione Investor Relations.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
12
Sistema di controllo interno sul financial reporting
Il sistema di controllo interno sul financial reporting è analiticamente descritto nella
relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia.
Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società
costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli
articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di
sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle
situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società
che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla
direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del bilancio
consolidato. Il Gruppo Sabaf dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il
revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione
degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e
provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei
documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali.
Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del
Regolamento Mercati emanato da CONSOB.
Modello 231
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto
Legislativo 231/2001 è descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti
proprietari, alla quale si rinvia.
Protezione dei dati personali
Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati
personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data
Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione
per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.
Strumenti finanziari derivati
Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 38 del bilancio consolidato.
Operazioni atipiche o inusuali
Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso
del 2022.
Direzione e coordinamento
Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre
società.
Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue
controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l., P.G.A. s.r.l.
e PGA2.0 s.r.l..
Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
I rapporti fra le socie del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a
condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del
principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
13
con parti correlate è esposto alla Nota 39 del bilancio consolidato e alla Nota 38 del
bilancio separato di Sabaf S.p.A..
Evoluzione prevedibile della gestione
Le prime settimane del 2023 evidenziano un andamento delle vendite e degli ordini in
progressivo miglioramento. Il destocking che ha caratterizzato il secondo semestre 2022
è ormai concluso, anche se le vendite nella prima parte dell’anno si manterranno inferiori
rispetto ai livelli record di inizio 2022. Il Gruppo si attende un recupero della redditività,
reso possibile dalla ripresa dei volumi produttivi, dalla riduzione dei prezzi dell’energia e
delle materie prime e dalle azioni intraprese per contenere i consumi energetici.
Proseguono secondo i piani le iniziative per la diversificazione di prodotto e
l’internazionalizzazione. Tali azioni contribuiranno a migliorare le performance
economiche e ad assicurare la crescita sostenibile del Gruppo nel medio e lungo termine.
In particolare:
è stato ulteriormente intensificato l’impegno nello sviluppo di componenti per la
cottura a induzione, (è imminente l’avvio delle prime forniture);
prosegue l’integrazione tecnica e commerciale di P.G.A., con l’obiettivo di
rafforzare la presenza nel settore degli smart appliances e dell’IoT per
elettrodomestici;
continua il ramp-up della produzione di componenti gas in India;
è in fase di completamento la realizzazione dello stabilimento in Messico, dove è
prossimo l’inizio della produzione di bruciatori, fortemente attesi dal mercato
nordamericano;
stanno per essere avviati i lavori per un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento
di Ospitaletto che, con una potenza installata di 2 Mw, sarà in grado di coprire una
quota significativa del fabbisogno energetico della fabbrica.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
14
Situazione economico finanziaria di Sabaf S.p.A.
in migliaia di euro
2022
2021
Variazione
Variazione %
Ricavi di vendita
119.090
144.034
(24.944)
-17,3%
Margine operativo lordo (EBITDA)
8.518
23.078
(14.560)
-63,1%
Risultato operativo (EBIT)
790
13.837
(13.047)
-94,3%
Utile ante imposte (EBT)
1.722
14.227
(12.505)
-87,9%
Utile netto
2.247
10.044
(7.797)
-77,6%
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta
come segue:
in migliaia di euro
31/12/2022
31/12/2021
Attività non correnti
7
170.151
142.549
Attività finanziarie non correnti
10.972
10.708
Attività a breve
8
61.496
82.572
Passività a breve
9
(30.296)
(46.453)
Capitale circolante
10
31.200
36.119
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(2.664)
(2.954)
Capitale investito netto
209.659
186.422
Posizione finanziaria netta a breve termine
(22.298)
10.502
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(76.336)
(82.515)
Totale indebitamento finanziario
11
(98.634)
(72.013)
Patrimonio netto
111.025
114.409
7
Escluse le Attività finanziarie
8
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti
9
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
10
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
11
Determinato in conformità alla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (Nota 23 del bilancio separato)
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
15
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2022
2021
Liquidità iniziale
29.733
1.595
Cash flow operativo
14.096
17.187
Flusso monetario da investimenti (al netto dei disinvestimenti)
(33.836)
(28.407)
Free cash flow
(19.740)
(11.220)
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(7.389)
39.358
Flusso monetario del periodo
(27.129)
28.138
Liquidità finale
2.604
29.733
L’esercizio 2022 si è chiuso con un fatturato inferiore del 17,3% rispetto al 2021, anno
estremamente positivo per la Società, a seguito del progressivo deterioramento della
domanda nei principali mercati serviti dalla società.
Gli investimenti dell’esercizio sono stati destinati:
- per 8,4 milioni a beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature);
- per 2,7 milioni a beni immateriali (principalmente costi di sviluppo)
- per 21 milioni di euro per sottoscrivere aumenti di capitale nelle società controllate,
al fine di sostenerne finanziariamente i piani di sviluppo;
- per 6,3 milioni di euro per l’acquisizione del 100% del capitale di P.G.A. s.r.l.
Al 31 dicembre 2022 il capitale circolante ammonta a 31,2 milioni di euro, contro i 36,1
milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul
fatturato è pari al 26,2%, rispetto al 25,1% di fine 2021.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 98,6 milioni di euro, rispetto ai 72 milioni di euro
del 31 dicembre 2021.
A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 111 milioni di euro, contro i 114,4 milioni
di euro del 2021. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è
pari all’89%; a fine 2021 era del 63%.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2022
16
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della
capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di
raccordo fra il risultato dell’esercizio 2022 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di
Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:
31.12.2022
31.12.2021
Descrizione
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo
Sabaf S.p.A.
2.247
111.025
10.044
114.409
Patrimonio e risultati società consolidate
19.541
132.974
15.008
96.538
Eliminazione del valore di carico delle
partecipazioni consolidate
722
(110.465)
300
(86.089)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
(6.077)
25.729
-
-
Opzioni put su minorities
-
-
438
-
Elisioni intercompany
(1.176)
(3.013)
(1.250)
(2.414)
Altre rettifiche
(8)
(88)
143
(8)
Quota di pertinenza di terzi
-
-
(780)
(911)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del
Gruppo
15.249
156.162
23.903
121.525
Proposta di destinazione dell’utile 2022
Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le
Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il
bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, con la proposta di destinare l'utile di esercizio di
2.246.997 euro interamente alla Riserva Straordinaria.
17
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2022
SABAF S.p.A.
Via dei Carpini, 1 OSPITALETTO (BS) Italia
Capitale sociale Euro 11.533.450 i.v.
www.sabafgroup.com
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
18
STRUTTURA DEL GRUPPO E ORGANI SOCIALI
Struttura del Gruppo
Capogruppo
SABAF S.p.A.
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo
Società consolidate integralmente
Faringosi Hinges s.r.l.
100%
Sabaf do Brasil Ltda.
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf
Turchia)
100%
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
100%
Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S
100%
Sabaf US Corp.
100%
A.R.C. s.r.l.
100%
Sabaf India Private Limited
100%
Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v.
100%
C.M.I. s.r.l.
100%
C.G.D. s.r.l.
100%
P.G.A. s.r.l.
100%
PGA2.0 s.r.l.
100%
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Claudio Bulgarelli
Vicepresidente (*)
Nicla Picchi
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro Potestà
Consigliere
Cinzia Saleri
Consigliere (*)
Carlo Scarpa
Consigliere (*)
Daniela Toscani
Consigliere (*)
Stefania Triva
(*) amministratori indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Maria Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Società di revisione
EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
19
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Note
31.12.2022
31.12.2021
(in migliaia di euro)
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali
1
99.605
82.407
Investimenti immobiliari
2
983
2.311
Attività immateriali
4
54.168
35.553
Partecipazioni
5
97
83
Crediti non correnti
6
2.752
1.100
Imposte anticipate
22
13.145
8.639
Totale attività non correnti
170.750
130.093
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
7
64.426
64.153
Crediti commerciali
8
59.159
68.040
Crediti per imposte
9
8.214
6.165
Altri crediti correnti
10
2.910
3.136
Attività finanziarie correnti
11
2.497
1.172
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12
20.923
43.649
Totale attività correnti
158.129
186.315
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
3
526
0
TOTALE ATTIVO
329.405
316.408
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
13
11.533
11.533
Utili accumulati, Altre riserve
14
129.380
86.089
Utile dell'esercizio
15.249
23.903
Totale quota di pertinenza del Gruppo
156.162
121.525
Interessi di Minoranza
-
911
Totale patrimonio netto
156.162
122.436
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti
15
78.336
86.504
TFR e fondi di quiescenza
17
3.661
3.408
Fondi per rischi e oneri
18
639
1.334
Imposte differite
22
5.828
3.939
Totale passività non correnti
88.464
95.185
PASSIVITÀ CORRENTI
Finanziamenti
15
28.876
24.405
Altre passività finanziarie
16
574
1.519
Debiti commerciali
19
39.628
54.837
Debiti per imposte
20
2.545
4.951
Altri debiti
21
13.156
13.075
Totale passività correnti
84.779
98.787
PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
0
0
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
329.405
316.408
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
20
Conto economico consolidato
Note
2022
2021
(in migliaia di euro)
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
24
253.053
263.259
Altri proventi
25
10.188
8.661
Totale ricavi e proventi operativi
263.241
271.920
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
26
(124.331)
(142.355)
Variazione delle rimanenze
(513)
29.922
Servizi
27
(50.180)
(52.377)
Costi del personale
28
(49.926)
(53.964)
Altri costi operativi
29
(1.631)
(1.531)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.432
2.525
Totale costi operativi
(223.149)
(217.780)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI
ATTIVITÀ NON CORRENTI
40.092
54.140
Ammortamenti
1, 2, 4
(18.267)
(16.869)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
251
237
Rettifiche di valore di attività non correnti
(189)
-
RISULTATO OPERATIVO
21.887
37.508
Proventi finanziari
30
1.917
750
Oneri finanziari
31
(2.009)
(1.179)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
31
(9.023)
-
Utili e perdite su cambi
32
(515)
(7.399)
Utili e perdite da partecipazioni
33
(48)
-
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
12.209
29.680
Imposte sul reddito
34
3.040
(4.997)
UTILE DELL’ESERCIZIO
15.249
24.683
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
-
780
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
15.249
23.903
UTILI PER AZIONE
35
Base (euro)
1,355
2,132
Diluito (euro)
1,355
2,132
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
21
Conto economico complessivo consolidato
2022
2021
(in migliaia di euro)
UTILE DELL’ESERCIZIO
15.249
24.683
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Valutazione attuariale TFR
254
26
Effetto fiscale
(61)
(6)
193
20
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta
(8.660)
(14.552)
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati
151
(398)
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
(8.316)
(14.930)
UTILE COMPLESSIVO
6.933
9.753
di cui:
Utile del periodo di pertinenza dei terzi
-
780
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
-
-
Utile complessivo di pertinenza dei terzi
0
780
UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
6.933
8.973
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
22
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva di
traduzione
Riserva da
attualizzazione
TFR
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto del
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2020
11.533
10.002
2.307
(4.341)
(31.503)
(541)
111.580
13.961
112.998
4.809
117.807
Destinazione utile 2020
- a nuovo
7.789
(7.789)
- dividendi
(6.172)
(6.172)
(6.172)
Valutazione IFRS 2 piano
Stock Grant
805
805
805
Operazioni su azioni proprie
438
(438)
Variazione area di consolidamento
4.909
4.909
(4.678)
231
Altre variazioni
12
12
12
Utile complessivo al 31 dicembre 2021
(14.552)
20
(398)
23.903
8.973
780
9.753
Saldo al 31 dicembre 2021
11.533
10.002
2.307
(3.903)
(46.055)
(521)
124.259
23.903
121.525
911
122.436
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
11.402
11.402
11.402
Saldo al 1° gennaio 2022 restated
11.533
10.002
2.307
(3.903)
(46.055)
(521)
135.661
23.903
132.927
911
133.838
Destinazione utile 2021
- a nuovo
17.145
(17.145)
0
0
- dividendi
(6.758)
(6.758)
(6.758)
Valutazione IFRS 2 piano
Stock Grant
1.134
1.134
1.134
Operazioni su azioni proprie
682
(875)
(193)
(193)
Variazione area di consolidamento
784
784
(911)
(127)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
21.346
21.346
21.346
Altre variazioni
(11)
(11)
(11)
Utile complessivo al 31 dicembre 2022
(8.660)
193
151
15.249
6.933
6.933
Saldo al 31 dicembre 2022
11.533
10.002
2.307
(3.221)
(54.715)
(328)
175.335
15.249
156.162
0
156.162
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
23
Rendiconto finanziario consolidato
2022
2021
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
43.649
13.318
Utile dell’esercizio
15.249
24.683
Rettifiche per:
- Ammortamenti
18.267
16.869
- Svalutazioni di attività non correnti
189
-
- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate
(251)
(237)
- Valorizzazione piano di stock grant
1.134
805
- Utili e perdite da partecipazioni
48
-
- Rivalutazione monetaria IAS 29
6.077
-
- Proventi e oneri finanziari netti
(1.783)
429
- Imposte sul reddito
(2.472)
4.997
Variazione TFR
(197)
(85)
Variazione fondi rischi
(860)
(99)
Variazione crediti commerciali
10.312
(4.604)
Variazione delle rimanenze
3.890
(24.929)
Variazione dei debiti commerciali
(17.156)
13.064
Variazione del capitale circolante netto
(2.954)
(16.469)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
1.430
(1.515)
Pagamento imposte
(7.733)
(5.296)
Pagamento oneri finanziari
(2.097)
(1.167)
Incasso proventi finanziari
246
301
Flussi finanziari generati dall'attività operativa
24.293
23.216
Investimenti in attività non correnti
- immateriali
(3.153)
(2.106)
- materiali
(19.152)
(22.803)
- finanziarie
-
-
Disinvestimento di attività non correnti
1.449
1.157
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento
(20.856)
(23.752)
Free Cash Flow
3.437
(536)
Rimborso finanziamenti
(37.955)
(47.381)
Accensione di finanziamenti
29.236
94.726
Attività finanziarie a breve
385
60
Acquisto/cessione azioni proprie
(1.862)
-
Pagamento di dividendi
(6.690)
(6.172)
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria
(16.886)
41.233
Acquisizione A.R.C.
-
(1.650)
Acquisizione C.M.I.
-
(4.743)
Acquisizione P.G.A.
(4.948)
-
Consolidamento/Deconsolidamento ARC Handan
(97)
97
Differenze cambio di traduzione
(4.232)
(4.070)
Flussi finanziari netti dell’esercizio
(22.726)
30.331
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 12)
20.923
43.649
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
24
Nota integrativa
PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione
Il bilancio consolidato dell’esercizio 2022 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità
agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International
Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli
IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato
redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera
principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio
consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri, ad eccezione di
quelli relativi al Principio IAS 29, che ha trovato applicazione a partire dall’esercizio 2022,
con riferimento ai bilanci delle società controllate turche (per ulteriori dettagli si rimanda
allo specifico paragrafo Iperinflazione Turchia: applicazione dello IAS 29). È costituito
dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto
economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle
presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo
storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi
precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo
presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo,
della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere
in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 e dell’art. 2423
bis del Codice Civile.
Schemi di bilancio
Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente
le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione
basata sulla natura degli stessi;
un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di
costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o
consentito dagli IFRS;
un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Area di consolidamento
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2022 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e
le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo:
Faringosi Hinges s.r.l.
Sabaf do Brasil Ltda.
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
25
A.R.C. s.r.l.
Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S
Sabaf U.S.
Sabaf India Private Limited
Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v.
C.M.I. s.r.l.
C.G.D. s.r.l.
P.G.A. s.r.l.
PGA2.0 s.r.l.
Rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 non è più consolidata Handan ARC
Burners Co. Ltd. La partecipazione del 51%, che era detenuta indirettamente tramite
A.R.C. s.r.l., è stata ceduta a terzi nel corso del primo trimestre 2022. Gli impianti, i
macchinari e le rimanenze di Handan ARC Burners Co. Ltd. sono stati contestualmente
acquisiti da Sabaf Appliance Components Kunshan Co., Ltd. (Sabaf Cina). Tale
operazione non ha avuto impatti significativi sul patrimonio netto del Gruppo.
Nel mese di ottobre 2022 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 100% del capitale
della società P.G.A. s.r.l. (P.G.A.), società con sede a Fabriano (AN) e operante da oltre
25 anni nel campo della progettazione e dell’assemblaggio di schede elettroniche per il
settore degli elettrodomestici. P.G.A. s.r.l. detiene il 100% del capitale sociale di PGA 2.0
s.r.l., business unit dedicata alla progettazione e prototipazione di soluzioni innovative
basate sull'interconnessione e sull’Internet of Things (IoT).
Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in
contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti,
a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare
il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono
consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo
cessa.
Criteri di consolidamento
I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e
patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate.
Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei
nell’ambito del Gruppo.
I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:
a) le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento
con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo,
prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di
carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società
partecipate;
b) le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del
patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate
ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad
avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, a partire dal gennaio
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
26
2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di
impairment
;
c) le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite
risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate;
d) la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei
soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del
conto economico consolidati.
Informazioni relative all’IFRS 3
A partire dal 3 ottobre 2022 è consolidato il Gruppo P.G.A.
12
, operante da oltre 25 anni
nel campo della progettazione e dell’assemblaggio di schede elettroniche per il settore
degli elettrodomestici. Nella Relazione sulla Gestione sono descritte le finalità
dell’operazione e le sinergie attese.
L’allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione del Gruppo P.G.A sulle attività nette
acquisite (Purchase Price Allocation) è stata completata nel corso del 2022. In
particolare, ai sensi dell’IFRS 3 revised è stato rilevato il fair value di attività, passività e
passività potenziali alla data di acquisizione, i cui effetti sono riportati nella tabella che
segue:
Valori originari al
03.10.2022
Purchase Price
Allocation
Fair Value attività e
passività acquisite
Attività
Immobilizzazioni materiali e immateriali
3.808
4.541
8.349
Rimanenze
2.909
(150)
2.759
Crediti Commerciali
1.433
-
1.433
Altri crediti
773
848
1.621
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.378
-
1.378
Totale Attivo
10.301
5.239
15.540
Passività
Fondo TFR
(643)
-
(643)
Fondo rischi e oneri
-
(165)
(165)
Imposte differite
(18)
(1.290)
(1.308)
Debiti finanziari
(2.350)
-
(2.350)
Debiti verso fornitori
(1.964)
-
(1.964)
Altri debiti
(1.194)
(616)
(1.810)
Totale passivo
(6.169)
(2.071)
(8.240)
Valore delle attività nette acquisite (a)
4.132
3.168
7.300
Costo totale dell'acquisizione (b)
8.427
8.427
Avviamento derivante dall'acquisizione (c = b-a)
4.295
1.127
Aggiustamenti di prezzo (d)
433
Cassa e disponibilità liquide acquisite (e)
1.378
Cessione di azioni proprie in concambio (f)
1.668
Esborso di cassa netto (b-d-e-f)
4.948
12
Sono stati consolidati i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2022 e i risultati economici relativamente al
solo periodo per il quale il Gruppo ne ha detenuto il controllo (3 ottobre 31 dicembre 2022).
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
27
Il prezzo dell’acquisizione è stato determinato sulla base di una valutazione della società
(Enterprise Value) pari a 5x l’EBITDA medio annuo nel triennio 2020–2022, rettificato per
la posizione finanziaria netta alla data dell’operazione. Le parti hanno concordato che il
pagamento di una parte del prezzo sia posticipata, e comunque liquidabile entro il primo
semestre del 2023. È previsto inoltre un possibile ulteriore aggiustamento del prezzo
(“earn-out”), legato al raggiungimento di determinati obiettivi.
Come evidenziato in tabella, la Purchase Price Allocation, effettuata con il supporto di
esperti indipendenti, ha portato ad identificare e valutare i fair value delle seguenti attività
immateriali acquisite:
- Customer Relationship: fair value di 4,266 milioni di euro determinato attraverso
il metodo “Multi-period Excess Earnings”, prendendo come riferimento i seguenti
parametri:
o ricavi relativi ai clienti con cui è in essere una forte relazione tecnico-
commerciale
o redditività in linea con la media storica
o vita utile economica pari a 15 anni
o tasso di sconto pari all’11,91%
o tasso di crescita g pari all’1,80%
- Brevetti: fair value di 0,275 milioni di euro determinato attraverso il metodo “Relief
from Royalty”, prendendo come riferimento i seguenti parametri:
o ricavi di prodotti coperti dal brevetto alla data di valutazione
o tasso di royalty pari al 3,5%
o vita utile economica pari a 4 anni
o tasso di sconto pari all’11,41%
o tasso di crescita g pari al’1,80%
Sul fair value delle attività immateriali sopra identificate è stato contabilizzato il relativo
effetto fiscale (iscrizione di imposte differite per 1,305 milioni di euro).
La Purchase Price Allocation ha inoltre determinato l’iscrizione di fondi per rischi e oneri
per complessivi 0,2 milioni di euro (Nota 18).
Nel periodo per il quale il Gruppo ne ha detenuto il controllo (3 ottobre 2022 31 dicembre
2022), il Gruppo P.G.A. ha conseguito ricavi di vendita per 2,9 milioni di euro e un utile
netto di 0,52 milioni di euro.
Conversione in euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta
estera
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del
bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta
funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.
La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa
dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
28
Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio, ad
eccezione dei bilanci delle società operanti in economie iperinflazionate il cui conto
economico è convertito applicando il cambio di fine periodo come richiesto dallo IAS 21
paragrafo 42.b.
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale
convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza
tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono
imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate
estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
Descrizione
della valuta
Cambio puntuale
31.12.2022
Cambio medio
2022
Cambio puntuale
31.12.2021
Cambio medio
2021
Real brasiliano
5,6386
5,4399
6,3101
6,3778
Lira turca
19,9649
n.a.
15,233
10,510
Renminbi cinese
7,3582
7,0788
7,1947
7,6271
Dollaro USA
1,0666
1.05305
1,1326
1,18275
Zloty polacco
n.a.
n.a.
4,5969
4,5651
Rupia Indiana
88,1710
82,6864
84,229
87,439
Peso Messicano
20,8560
21,1869
23,143
23,985
Informativa di settore
I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8
Operating Segment
sono identificati
nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti
dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni
in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti:
componenti gas (domestici e professionali);
cerniere;
componenti elettronici per elettrodomestici.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
29
Criteri di valutazione
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2022 invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito
riportati:
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri
accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in
passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito a
operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote
ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile
delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti,
è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 10
Attrezzature
4 10
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
4 5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui
sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione
sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle
immobilizzazioni alle quali si riferiscono.
I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing,
ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per
un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing,
secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al
valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato
per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino
al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita
utile dell'attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a
breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a
conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases”
Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo
modificato.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti
dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
30
è pari al 3,29% al 31 dicembre 2022 (3,86% al 31 dicembre 2021). Il tasso è stato definito
tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del
paese in cui è ubicato il bene in leasing.
La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i
periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che
tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori
rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.
Attività destinate alla vendita
Il Gruppo classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il
loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli
oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata
solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita
dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi
nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella
vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della
classificazione.
L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel
momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate
separatamente tra le voci nel bilancio.
Avviamento
L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle
attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione.
Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf
si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle
aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione.
Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato
non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei
precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31
dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.
A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale
con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più
frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una
perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (
impairment test
).
Partecipazioni in società collegate e
joint venture
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per
influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche
finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
31
Una
joint venture
è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il
controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo.
La partecipazione del Gruppo in società collegate e
joint venture
è valutata con il metodo
del patrimonio netto: la partecipazione è inizialmente rilevata al costo, successivamente il
valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di
pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la
data di acquisizione.
L’avviamento afferente alla collegata o alla
joint venture
è incluso nel valore contabile
della partecipazione e non è soggetto a una verifica separata di perdita di valore
(
impairment
).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo,
secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà
benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo
attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento
ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale
fattispecie.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate a quote
costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita
utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:
Customer relationship
15
Brand
15
Brevetti
9
Know how
7
Costi di sviluppo
10
Software
3 - 5
Perdite durevoli di valore
A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali
e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito
riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare
recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è
possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua
la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività
appartiene.
In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente
coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra
il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di
cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati
al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni
correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le
principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto,
il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi
diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su
previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di
vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
32
Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget
approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle
previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della
rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con
quello dello specifico settore di appartenenza.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari)
è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile
dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto
economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - a eccezione dell’avviamento - è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Investimenti immobiliari
Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili e i fabbricati non strumentali sono
valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il
criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33
anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare determinato sulla base
del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo
valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile,
rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che
l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni e crediti non correnti
Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture
rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al
Fair value
, che normalmente
corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione
direttamente attribuibili. Le variazioni successive di
Fair value
sono imputate nel Conto
economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto
economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”. I crediti non
correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione,
determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di
mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile
valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli
eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel
costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di
produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di
lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
33
svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i
motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie
Rilevazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei
casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al
Fair
value
rilevato nel conto economico complessivo OCI e al
Fair value
rilevato nel conto
economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende
dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di
business che il Gruppo usa per la loro gestione.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa
sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al
paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”.
Le altre attività finanziarie sono iscritte al
Fair value
più, nel caso di un'attività finanziaria
non al
Fair value
rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o
al
Fair value
rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal
capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto solely payments
of principal and interest (SPPI)). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene
eseguita a livello di strumento.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al
costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo
è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari
contrattuali e
i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi
finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse
sull'importo del capitale da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad
impairment.
Gli utili e le perdite sono
rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti
commerciali.
Attività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate
al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al
Fair value
con variazioni
rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna
valutare al
Fair value
. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attivi
acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
34
scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo
che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con
flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e
dell’interesse sono classificate e valutate al
Fair value
rilevato a conto economico,
indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al
Fair value
con
variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria al
Fair value
e le variazioni nette del
Fair value
rilevate a conto
economico.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.
Il Gruppo non detiene attività finanziarie al
Fair value
rilevato nel conto economico
complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate attività finanziarie al
Fair
value
rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate
nel momento dell’eliminazione.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un
gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari
dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e
senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà
dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito trattenuto sostanzialmente
tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o
abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi
finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi
finanziari a uno o più beneficiari (
pass-through
), essa valuta se e in che misura abbia
trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia trasferito
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività continua a essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo
coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una
passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da
riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il
coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento
è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del
corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o
probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili
l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione
patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che
determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della
stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui
l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari
futuri stimati a un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
35
le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici
connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire
l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione
vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta
a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31
dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in
conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La
disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi
Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in
particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per
le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a
contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel
Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie
Rilevazione iniziale
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al
Fair value
cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui
e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Passività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico
comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate
inizialmente al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute
per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel
breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti
dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di
copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale,
sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano
designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute
per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono
designate al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima
iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.
Finanziamenti e debiti
Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti
fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio
del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
36
perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che
attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo
sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso
di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli
oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è
estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse
sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure
le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio
o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale,
accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico
di eventuali differenze tra i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi
della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio
realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera
sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono
iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, a eccezione delle attività
non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio e
i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione
si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non
distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei
prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati
(principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi
derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a
operazioni future previste.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al
Fair value
alle
successive date di chiusura.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci
per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali del Gruppo e a
operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione
inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o
le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o
passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul
derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella
valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della
passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di
attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto
verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o
l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio,
quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
37
Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di
Fair value
, la voce coperta è
rettificata delle variazioni di
Fair value
attribuibili al rischio coperto con contropartita di
conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti
anch’essi a conto economico.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura
sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura
giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di
copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura
rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in
cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto
di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel
patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come
derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a
quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a
Fair value
con
iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Ricavi provenienti da contratti con clienti
Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente
componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici).
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è
trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta
di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di
resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai
120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di
finanziamento significative.
Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono
contabilizzate in accordo con lo IAS 37.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti
dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura.
Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione,
considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il
metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del
Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle
relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi
l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non
correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le
imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
38
passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato, a
eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da
investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel
prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non
utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia
disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le
attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di
compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote
fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il
Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla
percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni
proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale
Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di
pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni
(“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con
strumenti di capitale è determinato dal
Fair value
alla data in cui l’assegnazione è effettuata
utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota
40.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi
per il personale (Nota 28) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al
raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a
fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione
sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del
numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando
viene definito il
Fair value
del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della
probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del
numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato
sono riflesse nel
Fair value
alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al
piano, che non comporti unobbligazione di servizio, non viene considerata come una
condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel
Fair value
del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non
vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non
vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti
includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono
trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
39
o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo
restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere
soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il
Fair value
alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che
le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni
modifica che comporti un aumento del
Fair value
totale del piano di pagamento, o che sia
comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di
modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del
Fair value
del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti
della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante
l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile
agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo
conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte
della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività
potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali
stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte a
impairment test,
come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi
su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici
ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali e immateriali
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali
descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore
d’uso l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di
assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle
partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato,
invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti
terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore
recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli
Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza
e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al
presunto valore di realizzo
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro
sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse
risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
40
base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici
conseguiti.
Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione,
le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei
prezzi di vendita correnti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che
sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni
riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe
comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni
Stimare il
Fair value
dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di
valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali
tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare
il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità
e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del
Fair value
dei pagamenti basati
su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale.
Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della
passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione
con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura
del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle
aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende
da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli
Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di
avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali
che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo
conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.
Cambiamenti climatici
Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici sulle attività del Gruppo,
la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi ed incertezze
a cui il Gruppo è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale. Allo stato
attuale, tali fattori non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate
nella redazione del presente Bilancio Consolidato.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi immediatamente a conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
41
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 37
“Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets”
L’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si
devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la
valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali
(come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche
tutti i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali (ad es. ammortamento delle
attrezzature utilizzate per l’adempimento del contratto così come i costi per la gestione e
supervisione del contratto). Le spese generali e amministrative non sono direttamente
correlate a un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente
ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.
Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 16
“Property, Plant and Equipment”
Le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività
materiali dell’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività
stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi di produzione saranno pertanto rilevati nel
conto economico. Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del
Gruppo.
Modifiche all’IFRS 1
“First-time Adoption of International Financial Reporting
Standards Subsidiary as a first-time adopter”
La modifica permette a una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a)
dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi
contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte
della controllante. Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo
in quanto lo stesso non è un
first time adopter
.
Modifiche all’IFRS 3
“Reference to the Conceptual Framework”
Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation
and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for
Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti
del principio. Il Board ha anche aggiunto un’eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS3
per evitare il rischio di potenziali perdite o utili “del giorno dopo” derivanti da passività e
passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se
contratte separatamente. L’esenzione richiede alle entità l’applicazione dei requisiti dello
IAS 37 o dell’IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare l’esistenza
di un’obbligazione alla data di acquisizione. La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo
paragrafo all’IFRS3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività
riconoscibili alla data di acquisizione. Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio
consolidato del Gruppo in quanto non sono state riconosciute nell’esercizio attività
potenziali, passività e passività potenziali in scope per tali modifiche.
Modifiche all’IFRS 9
“Financial Instruments”
Le modifiche chiariscono quali corrispettivi possono essere inclusi nel valutare se i termini
di una nuova passività finanziaria (o di modifiche a un’esistente passività finanziaria) sono
sostanzialmente diversi dai termini della passività finanziaria originale. Tale modifica non
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
42
ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto nell’esercizio non sono
intervenute modifiche nelle passività finanziarie del Gruppo.
Modifiche allo IAS 41
“Agriculture”
L'emendamento elimina l'obbligo di escludere i flussi di cassa derivanti dalla tassazione
durante la misurazione del Fair value delle attività rientranti nell'ambito di applicazione
dello IAS 41. Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in
quanto il Gruppo non possiede attività a cui si applica lo IAS 41.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC omologati
dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in
via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022
IFRS 17 “
Insurance Contracts”
Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo
principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e
misurazione, presentazione e informativa. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti
assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune
garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L’IFRS
17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al gennaio 2023 o successivamente, e
richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel
qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima
applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica al Gruppo.
Modifiche allo IAS 1
“Classification of Liabilities as Current or Non-current”
A gennaio 2020 lo IAS ha pubblicato le modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per
specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le
modifiche chiariscono cosa si intende per diritti di postergazione della scadenza, che il
diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio, che la classificazione non
è impattata dalla probabilicon cui l’entieserciterà il proprio diritto di postergazione,
che solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno
strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla classificazione. Le
modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno dalgennaio 2023 e dovranno
essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta valutando l’impatto che le modifiche
avranno sulla situazione corrente.
Modifiche allo IAS 8 “
Definizione di stima contabile
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una
definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti
nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre,
chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime
contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il
gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle
stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente.
L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul Gruppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
43
Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2
Informativa sui principi
contabili
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice
Statement 2
Making Materiality Judgements
, in cui fornisce linee guida ed esempi per
aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le
modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il
gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2
forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materialità
all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali
modifiche.
Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'impatto
che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo.
Modifiche allo IAS 12
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti
da una singola transazione
Nel maggio del 2021, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12, restringendo l’ambito di
applicazione dell’
initial recognition exception
inclusa nello IAS 12, che non dovrà essere
più applicata a quelle transazioni che fanno nascere differenze temporanee tassabili e
deducibili in egual misura.
Le modifiche dovranno essere applicate alle transazioni che avvengono successivamente
o all’inizio del periodo comparativo presentato. Ulteriormente, all’inizio del periodo
comparativo presentato, imposte differite attive (in presenza dell’esistenza di sufficienti
redditi imponibili) e imposte differite passive dovranno essere riconosciute per tutte le
differenze temporanee deducibili e tassabili associate ai leasing e fondi di ripristino.
Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
44
Iperinflazione Turchia: applicazione dello IAS 29
A partire dal aprile 2022 l’economia turca è considerata economia iperinflazionata
secondo i criteri stabiliti dallo “IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate”, ovvero a seguito della valutazione di elementi qualitativi e quantitativi
tra i quali la presenza di un tasso di inflazione cumulato maggiore del 100% nei tre anni
precedenti.
A partire dal presente bilancio, lo IAS 29 trova quindi concreta applicazione con
riferimento alle società controllate dalla Capogruppo in Turchia: Sabaf Turchia (Sabaf
Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki) e Okida (Okida Elektronik Sanayi
Ve Ticaret A.S.). Al fine di riflettere le variazioni del potere di acquisto della lira turca alla
data di chiusura del presente bilancio, il Gruppo ha rideterminato il valore delle poste non
monetarie, del patrimonio netto e delle poste di conto economico delle società partecipate
in Turchia, nei limiti del loro valore recuperabile, applicando la variazione dell’indice
generale dei prezzi al consumo ai dati storici.
Di seguito si riportano il valore dell’indice generale dei prezzi al consumo alla data di
chiusura dell'esercizio e le variazioni dell'indice durante l'esercizio corrente e il precedente:
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2021
Valore al
31.12.2022
Variazione
TURKSTAT
686,95
1.128,45
+64,27%
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
01.01.2003
Valore al
31.12.2021
Variazione
TURKSTAT
100
686,95
+586,95%
Effetti contabili
Gli effetti contabili della rideterminazione sono stati rilevati con le seguenti modalità.
1) I bilanci delle società controllate turche sono stati rideterminati prima di essere
inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo:
l’effetto derivante dall’adeguamento inflazionistico fino al 31 dicembre 2021
delle attività e passività non monetarie e del patrimonio netto, al netto del
relativo effetto fiscale, è stato rilevato in contropartita alle Altre Riserve nel
patrimonio netto;
l’effetto relativo alla rimisurazione delle medesime poste non monetarie, delle
poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico
rilevate nel corso del 2022 è stato iscritto in un’apposita voce di conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale è stato
rilevato tra le imposte del periodo.
2) In sede di consolidamento, come previsto dallo IAS 21, tali bilanci rideterminati
sono stati convertiti utilizzando il tasso di cambio finale, al fine di riportare gli
ammontari ai valori correnti.
In base a quanto disposto dallo IAS 21 (paragrafo 42.b), non si è reso necessario effettuare
la rideterminazione ai soli fini comparativi dei saldi patrimoniali ed economici
dell’esercizio 2021, in quanto la valuta di presentazione del Gruppo non appartiene a
un’economia iperinflazionata.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
45
La prima applicazione dello IAS 29 ha generato un adeguamento positivo (al netto del
relativo effetto fiscale) rilevato nelle riserve di patrimonio netto del bilancio consolidato al
gennaio 2022 pari a 11.402 migliaia di euro. Inoltre, nel corso dell’esercizio 2022
l’applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di un onere finanziario netto (al
lordo delle imposte) pari a 9.023 migliaia di euro.
Di seguito si riportano gli effetti derivanti dall’applicazione dell’iperinflazione sulla
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e sul Conto economico consolidato.
Situazione patrimoniale-
finanziaria consolidata
(in migliaia di euro)
31.12.2022
Effetto
Iperinflazione
31.12.2022
con effetto
Iperinflazione
Totale attività non correnti
145.930
24.820
170.750
Totale attività correnti
156.713
1.416
158.129
Attività non correnti disponibili
per la vendita
526
-
526
Totale attivo
303.169
26.236
329.405
Totale patrimonio netto
130.433
25.729
156.162
Totale passività non correnti
87.957
507
88.464
Totale passività correnti
84.779
-
84.779
Totale passivo e patrimonio netto
303.169
26.236
329.405
Conto economico consolidato
(in migliaia di euro)
12 mesi
2022
Effetto
Iperinflazione
12 mesi 2022
con effetto Iperinflazione
Ricavi e proventi operativi
262.092
1.149
263.241
Costi operativi
(226.469)
3.320
(223.149)
Risultato operativo ante
ammortamenti,
plus/minusvalenze,
svalutazioni/ripristini di attività
non correnti (EBITDA)
35.623
4.469
40.092
Risultato operativo (EBIT)
19.049
2.838
21.887
Risultato prima delle imposte
18.570
(6.361)
12.209
Imposte sul reddito
2.756
284
3.040
Utile dell’esercizio
21.326
(6.077)
15.249
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
46
Commento alle principali voci di stato patrimoniale
1. ATTIVITÀ MATERIALI
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2020
57.226
219.592
55.877
4.535
337.230
Incrementi
1.589
11.097
4.421
5.120
22.227
Cessioni
(48)
(1.366)
(398)
(596)
(2.408)
Variazione area
consolidamento
942
83
-
1.531
2.556
Riclassifiche
375
2.092
18
(3.480)
(995)
Differenze cambio
(654)
(3.201)
(1.089)
(474)
(5.418)
Al 31 dicembre 2021
59.430
228.297
58.829
6.636
353.192
Incrementi
331
3.513
3.699
12.141
19.684
Cessioni
-
(2.958)
(479)
-
(3.437)
Variazione area
consolidamento
2.337
3.732
869
-
6.938
Riclassifiche
300
8.527
376
(9.432)
(229)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
4.503
10.921
3.518
-
18.942
Differenze cambio
(225)
(422)
(154)
(116)
(917)
Al 31 dicembre 2022
66.676
251.610
66.658
9.229
394.173
Ammortamenti
accumulati
Al 31 dicembre 2020
24.147
188.938
47.638
-
260.723
Ammortamenti dell’anno
2.367
8.457
3.290
-
14.114
Eliminazioni per cessioni
(14)
(1.462)
(319)
-
(1.795)
Riclassifiche
-
(116)
3
-
(113)
Differenze cambio
(297)
(1.287)
(560)
-
(2.144)
Al 31 dicembre 2021
26.203
194.530
50.052
-
270.785
Ammortamenti dell’anno
2.323
9.049
3.945
-
15.317
Eliminazioni per cessioni
-
(2.807)
(216)
-
(3.023)
Variazione area
consolidamento
248
2.321
657
-
3.226
Riclassifiche
3
(1)
135
-
137
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
1.734
4.752
1.748
-
8.234
Differenze cambio
(81)
(58)
31
-
(108)
Al 31 dicembre 2022
30.430
207.786
56.352
-
294.568
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2022
36.246
43.824
10.306
9.229
99.605
Al 31 dicembre 2021
33.227
33.767
8.777
6.636
82.407
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Terreni
9.465
8.613
852
Immobili industriali
26.781
24.614
2.167
Totale
36.246
33.227
3.019
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
47
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione
del principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
Al 31 dicembre 2021
2.221
203
932
3.356
Incrementi
-
-
187
187
Ammortamenti
(695)
(185)
(340)
(1.220)
Decrementi
-
-
-
-
Differenze di conversione
(413)
196
(31)
(248)
Al 31 dicembre 2022
1.113
214
748
2.075
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati ad ampliare il footprint
produttivo internazionale:
- in Turchia, dove è stata avviata una linea integrata di produzione di cerniere per
lavastoviglie;
- in India, dove è iniziata la produzione di componenti gas (rubinetti e bruciatori);
- in Messico, dove sono continuati i lavori per la costruzione dello stabilimento di San Luis
Potosì.
I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso.
Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di
beni strumentali.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni
di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore
delle attività materiali non è stato sottoposto a test di
impairment
.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Costo
Al 31 dicembre 2020
11.284
Incrementi
-
Cessioni
(1.107)
Al 31 dicembre 2021
10.177
Incrementi
144
Cessioni
(1.381)
Riclassifiche
(6.675)
Al 31 dicembre 2022
2.265
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2020
8.031
Ammortamenti dell’anno
369
Svalutazioni dell’anno
-
Eliminazioni per cessioni
(534)
Al 31 dicembre 2021
7.866
Ammortamenti dell’anno
299
Eliminazioni per cessioni
(734)
Riclassifiche
(6.149)
Al 31 dicembre 2022
1.282
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
48
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2021
983
Al 31 dicembre 2022
2.311
Nel corso dell’esercizio sono stati riclassificati immobili, con valore netto contabile pari a
526 migliaia di euro, nella voce Attività non correnti disponibili per la vendita (Nota 3).
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Investimenti
immobiliari
1° gennaio 2022
3
Incrementi
144
Decrementi
-
Ammortamenti
(39)
Differenze di conversione
-
Al 31 dicembre 2022
108
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà
del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla
locazione o alla vendita. Le cessioni del periodo hanno dato luogo a plusvalenze di importo
complessivo pari a 243 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o
esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di
conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di
impairment
.
3. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
La voce include il valore netto contabile dell’ex stabilimento produttivo della Capogruppo
sito a Lumezzane (Brescia) pari a 526 migliaia di euro, il cui valore sarà recuperato
mediante un’operazione di vendita avente le caratteristiche indicate dal principio contabile
IFRS 5.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
49
4. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento
Brevetti e
software
Costi di
sviluppo
Altre
attività
immateriali
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2020
27.114
9.401
6.586
21.599
64.700
Incrementi
-
420
1.770
44
2.234
Decrementi
-
(2)
-
(3)
(5)
Riclassifiche
-
(70)
(58)
-
(128)
Differenze cambio
(4.978)
(164)
-
(2.939)
(8.081)
Al 31 dicembre 2021
22.136
9.585
8.298
18.701
58.720
Incrementi
-
591
2.506
56
3.153
Decrementi
-
1
(16)
(7)
(22)
Variazione area consolidamento
1.127
263
-
4.568
5.958
Riclassifiche
-
77
(554)
17
(460)
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
10.671
385
-
6.453
17.509
Differenze cambio
(1.756)
(54)
-
(1.039)
(2.849)
Al 31 dicembre 2022
32.178
10.848
10.234
28.749
82.009
Ammortamenti/Svalutazioni
Al 31 dicembre 2020
4.546
8.573
4.425
4.139
21.683
Ammortamenti dell’anno
-
419
375
1.553
2.347
Decrementi
-
-
-
-
-
Riclassifiche
-
(93)
-
-
(93)
Differenze cambio
-
(112)
-
(658)
(770)
Al 31 dicembre 2021
4.546
8.787
4.800
5.034
23.167
Ammortamenti dell’anno
-
479
376
1.797
2.652
Decrementi
-
2
-
-
2
Variazione area consolidamento
-
226
-
10
236
Riclassifiche
-
13
174
24
211
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
-
303
-
1.566
1.869
Differenze cambio
-
(38)
-
(258)
(296)
Al 31 dicembre 2022
4.546
9.772
5.350
8.173
27.841
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2022
27.632
1.076
4.884
20.576
54.168
Al 31 dicembre 2021
17.590
798
3.498
13.667
35.553
Avviamento
L’avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2022 è allocato:
- all’unità generatrice di cassa (CGU) “Cerniere” per 4,414 milioni di euro;
- alla CGU “Bruciatori Professionali” per 1,770 milioni di euro;
- alla CGU “Componenti elettronici” per 16,641 milioni di euro;
- alla CGU “Componenti elettronici P.G.A.” per 1,127 milioni di euro;
- alla CGU “Cerniere C.M.I.” per 3,680 milioni di euro.
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più
frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa
attesi.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
50
Il
management
ha definito per ciascuna CGU un unico piano che rappresenta lo scenario
normale e atteso, con riferimento al periodo 2023-2027, che è stato utilizzato per lo
sviluppo dei test di
impairment
. Lo sviluppo dei piani previsionali e il calcolo del valore
d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche
gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità
di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore recuperabile di ciascuna CGU,
determinato sulla base di tale piano, è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività.
Avviamento allocato alla CGU Cerniere
Nel corso del 2022 la CGU Cerniere ha conseguito risultati positivi, in termini di vendite e
redditività, sia nei confronti dell’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano
previsionale 2023-2027 prospetta una flessione delle vendite nel 2023, un graduale
recupero negli anni successivi e il mantenimento di buoni livelli di redditività.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il
supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere, determinandone
il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi
di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di
cassa del periodo 2023-2027 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo
dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito
e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base
di un tasso di sconto (wacc) del 11,65% (10,11% nel test di
impairment
condotto in
occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021) e di un tasso di
crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di
impairment
2021.
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative
sopra citate è pari a 16,245 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività
allocate all’unità Cerniere pari a 10,301 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto
recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2022.
Analisi di sensitività
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso
di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.
(in migliaia di euro)
tasso di crescita
tasso di sconto
1,50%
1,75%
2,00%
2,25%
2,50%
10,65%
17.328
17.645
17.981
18.337
18.715
11,15%
16.491
16.771
17.066
17.378
17.708
11,65%
15.735
15.984
16.245
16.520
16.810
12,15%
15.050
15.272
15.504
15.748
16.004
12,65%
14.426
14.624
14.831
15.049
15.277
Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare
dell’EBITDA da piano.
EBITDA
Da piano
-10%
-20%
(in migliaia di euro)
16.245
14.441
12.637
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
51
Si è rilevato che, in tutte le ipotesi sopra presentate che considerano variazioni del tasso
di sconto, del tasso di crescita e dell’EBITDA, il valore recuperabile della CGU risulta
superiore al valore contabile.
Avviamento allocato alla CGU Bruciatori Professionali
La CGU Bruciatori Professionali ha registrato un andamento molto positivo nel corso
dell’esercizio 2022 sia in termini di fatturato che di redditività. Il piano previsionale 2023-
2027 prospetta una flessione delle vendite nel 2023, un graduale recupero negli anni
successivi e il mantenimento di buoni livelli di redditività.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il
supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Bruciatori Professionali,
determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante
l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a
inizio 2023. Ai flussi di cassa del periodo 2023-2027 è stato sommato il cosiddetto valore
terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal
sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è
stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) dell’11,19% (6,93% nel test di
impairment
condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre
2021) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di
impairment
2021,
ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto
del settore in cui la stessa opera e in linea con il tasso di crescita delle altre CGU italiane.
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative
sopra citate è pari a 6,743 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività
allocate all’unità Bruciatori Professionali pari a 5,373 milioni di euro (inclusa la quota di
pertinenza di terzi), di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione
dell’avviamento al 31 dicembre 2022.
Analisi di sensitività
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso
di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.
(in migliaia di euro)
tasso di crescita
tasso di sconto
1,50%
1,75%
2,00%
2,25%
2,50%
10,19%
7.270
7.435
7.610
7.796
5.635
10,69%
6.854
6.999
7.151
7.314
7.485
11,19%
6.481
6.608
6.743
6.885
7.035
11,69%
6.145
6.258
6.377
6.502
6.634
12,19%
5.840
5.941
6.047
6.158
6.275
Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare
dell’EBITDA da piano.
EBITDA
Da piano
-10%
-20%
(in migliaia di euro)
6.743
5.823
4.903
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
52
Avviamento allocato alla CGU Componenti Elettronici
La CGU Componenti Elettronici nel corso del 2022 ha registrato un andamento
estremamente positivo.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il
supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Componenti Elettronici,
determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante
l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal
management. Ai flussi di cassa del periodo 2023-2027 è stato sommato il cosiddetto valore
terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal
quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è
stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 16,81% (15,21% nel test di
impairment
condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre
2021) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di
impairment
2021.
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative
sopra citate è pari a 44,400 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività
allocate all’unità Componenti Elettronici pari a 36,660 milioni di euro, di conseguenza si è
ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2022.
Analisi di sensitività
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso
di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.
(in migliaia di euro)
tasso di crescita
tasso di sconto
2,00%
2,25%
2,50%
2,75%
3,00%
15,81%
46.646
47.160
47.694
48.248
48.824
16,31%
45.029
45.500
45.987
46.493
47.018
16,81%
43.521
43.953
44.400
44.863
45.342
17,31%
42.112
42.509
42.920
43.344
43.783
17,81%
40.793
41.159
41.536
41.926
42.330
Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare
dell’EBITDA da piano.
EBITDA
Da piano
-10%
-20%
(in migliaia di euro)
44.400
39.801
34.906
Avviamento allocato alla CGU Cerniere C.M.I.
La CGU Cerniere C.M.I. nel 2022 ha registrato un forte incremento di fatturato e un buon
livello di redditività. Il piano previsionale 2023-2027 prospetta una flessione delle vendite
nel 2023, un graduale recupero negli anni successivi e il mantenimento di buoni livelli di
redditività.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il
supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere C.M.I.,
determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante
l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal
management. Ai flussi di cassa del periodo 2023-2027 è stato sommato il cosiddetto valore
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
53
terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal
terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è
stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) dell’11,66 (11,31% nel test di
impairment
condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre
2021) e di un tasso di crescita (g) del 2% (invariato rispetto al test di
impairment
2021),
ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto
del settore in cui la stessa opera ed in linea con il tasso di crescita delle altre CGU italiane.
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative
sopra citate è pari a 50,590 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività
allocate all’unità Cerniere C.M.I. pari a 25,734 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto
recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2022.
Analisi di sensitività
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso
di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.
(in migliaia di euro)
tasso di crescita
tasso di sconto
1,50%
1,75%
2,00%
2,25%
2,50%
10,66%
54.242
55.340
56.501
57.732
59.037
11,16%
51.395
52.363
53.384
54.462
55.602
11,66%
48.829
49.687
50.590
51.541
52.544
12,16%
46.505
47.270
48.072
48.916
49.802
12,66%
44.390
45.075
45.792
46.543
47.332
Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare
dell’EBITDA da piano.
EBITDA
Da piano
-10%
-20%
(in migliaia di euro)
50.590
46.152
38.885
Avviamento allocato alla CGU “Componenti elettronici P.G.A.”
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della
Componenti elettronici P.G.A., determinandone il valore recuperabile, considerato pari al
valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano
previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2023-2025 è stato
sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in
grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita
perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 10,88%
e di un tasso di crescita (g) del 2%, rappresentativo dei tassi di crescita futuri attesi per il
mercato di riferimento.
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative
sopra citate è pari a 15,569 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività
allocate all’unità Componenti elettronici P.G.A pari a 10,222 milioni di euro, di
conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31
dicembre 2022.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
54
Analisi di sensitività
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso
di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.
(in migliaia di euro)
tasso di crescita
tasso di sconto
1,50%
1,75%
2,00%
2,25%
2,50%
9,88%
16.651
17.090
17.558
18.056
18.588
10,38%
15.707
16.094
16.504
16.940
17.403
10,88%
14.863
15.206
15.569
15.953
16.359
11,38%
14.105
14.411
14.734
15.074
15.433
11,88%
13.420
13.694
13.983
14.286
14.606
Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare
dell’EBITDA da piano.
EBITDA
Da piano
-10%
-20%
(in migliaia di euro)
15.569
13.658
11.745
Brevetti e software
Gli investimenti in software sono relativi all’estensione del perimetro applicativo e del
perimetro societario del sistema gestionale del Gruppo (SAP).
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo sono riferiti principalmente alla scelta di allargare la gamma di prodotto
per entrare nel settore della cottura a induzione. A tal fine è stato costituito un team di
progetto dedicato, che ha sviluppato internamente il know-how del progetto, con brevetti,
software e hardware proprietari. Nel corso del 2022 sono stati presentati i primi prototipi,
mentre la produzione inizierà nel 2023.
Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati
ad ammortamento.
Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori
endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di
impairment
.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali iscritte nel presente bilancio consolidato rinvengono
principalmente dalla
Purchase Price Allocation
effettuata a seguito dellacquisizione di
Okida Elektronik, avvenuta nel mese di settembre 2018, dell’acquisizione di C.M.I. S.r.l.,
avvenuta nel mese di luglio 2019 e di P.G.A., avvenuta nel mese di ottobre 2022.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
55
Il valore netto contabile delle altre attività immateriali è così dettagliato:
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Customer Relationship
13.000
6.301
6.699
Brand
3.807
3.877
(70)
Know-how
577
236
341
Brevetti
2.835
3.038
(203)
Altre
357
215
142
Totale
20.576
13.667
6.909
Al 31 dicembre 2022 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata
verificata nell’ambito del test di
impairment
del relativo avviamento, descritto al paragrafo
precedente.
5. PARTECIPAZIONI
31.12.2021
Variazione
area di consolidamento
31.12.2022
Altre partecipazioni
83
14
97
Totale
83
14
97
Non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria
l’esecuzione del test di
impairment
sulle partecipazioni.
6. CREDITI NON CORRENTI
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Crediti verso l’Erario
2.057
985
1.072
Depositi cauzionali
98
115
(17)
Crediti verso ex soci P.G.A.
597
-
597
Totale
2.752
1.100
1.652
I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il
31 dicembre 2023.
I crediti verso gli ex soci di P.G.A. a Sabaf S.p.A. sono relativi a obblighi di indennizzo
previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività sopravvenute in capo a P.G.A.)
disciplinate dall’accordo di acquisizione. Tali crediti, già maturati e concordati tra le parti,
sono stati attualizzati, rilevandone l’effetto tra gli Oneri Finanziari (Nota 31).
7. RIMANENZE
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Materie prime
31.068
26.771
4.297
Semilavorati
16.403
15.133
1.270
Prodotti finiti
23.771
25.646
(1.875)
Fondo svalutazione rimanenze
(6.816)
(3.397)
(3.419)
Totale
64.426
64.153
273
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
56
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2022 si è incrementato rispetto al precedente
esercizio a causa dell’effetto inflattivo determinato dagli aumenti dei prezzi delle materie
prime e a seguito della rivalutazione monetaria effettuata in applicazione dello IAS 29 per
l’iperinflazione in Turchia (per 1.416 migliaia di euro). I volumi dei prodotti in giacenza
registrano invece una contrazione.
Al 31 dicembre 2022 il valore delle rimanenze è stato adeguato sulla base della migliore
stima della
idle capacity
e del rischio di obsolescenza, valutato mediante l’analisi del
materiale non mosso o a lenta rotazione. La tabella seguente mostra la movimentazione
del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio:
31.12.2021
3.397
Accantonamenti
3.018
Utilizzi
(164)
Rivalutazione monetaria (IAS 29)
323
Variazione area di consolidamento
300
Delta cambi
(58)
31.12.2022
6.816
8. CREDITI COMMERCIALI
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Totale crediti verso clienti
59.999
69.139
(9.140)
Fondo svalutazione crediti
(840)
(1.099)
259
Totale netto
59.159
68.040
(8.881)
L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 è inferiore rispetto al saldo di fine
2021 a seguito della flessione delle vendite registrata nell’ultima parte dell’esercizio. Si
segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento
concordati con i clienti.
L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 25,7 milioni di euro di
crediti assicurati (24,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
Si riporta la suddivisione dei crediti commerciali per fascia di scaduto:
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Crediti correnti (non scaduti)
45.199
60.358
(15.159)
Scaduto fino a 30 gg
6.947
4.132
2.815
Scaduto da 30 a 60 gg
4.020
1.290
2.730
Scaduto da 60 a 90 gg
1.416
794
622
Scaduto da più di 90 gg
2.417
2.565
(148)
Totale
59.999
69.139
(9.140)
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e
delle perdite attese (c.d.
expected loss”)
alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata
anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata
la seguente:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
57
31.12.2021
1.099
Accantonamenti
-
Utilizzi
(296)
Variazione area di consolidamento
23
Delta cambi
14
31.12.2022
840
9. CREDITI PER IMPOSTE
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Per imposte sul reddito
5.061
1.395
3.666
Per IVA e altre imposte sulle vendite
3.144
4.751
(1.607)
Altri crediti tributari
9
19
(10)
Totale
8.214
6.165
2.049
Al 31 dicembre 2022 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti principalmente:
euro 2.014 migliaia relativi a crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali;
euro 148 migliaia relativi al credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
euro 741 migliaia relativi al credito d’imposta non ancora utilizzato per contributi
correlati all’incremento dei costi del gas e dell’energia elettrica;
acconti d’imposta versati nel corso del 2022: IRES per 900 migliaia di euro e IRAP
per 94 mila euro.
10. ALTRI CREDITI CORRENTI
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Accrediti da ricevere da fornitori
706
1.267
(561)
Anticipi a fornitori
1.376
859
517
Ratei e risconti attivi
660
476
184
Altri
168
534
(366)
Totale
2.910
3.136
(226)
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al
Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
11. ATTIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2022
31.12.2021
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Conti bancari vincolati
786
-
1.172
-
Strumenti derivati su tassi
1.711
-
-
-
Totale
2.497
-
1.172
0
Al 31 dicembre 2022 sono accesi depositi vincolati a breve termine per 786 migliaia di
euro. Nel corso dell’esercizio 2022 è stato estinto il deposito vincolato di 1,172 milioni di
euro, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di
C.M.I. e depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di
acquisizione di C.M.I. (Nota 16).
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
58
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha in essere otto contratti di interest rate swap (IRS) per
importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in corso di
ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2022 è di 27.130 migliaia di euro. I
contratti non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto
contabilizzati secondo il metodo “Fair value a conto economico”, con contropartita la voce
Proventi finanziari”.
12. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 20.923 migliaia di euro al
31 dicembre 2022 (43.649 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) è rappresentata da saldi
attivi di c/c bancari per circa 20,8 milioni di euro (43,2 milioni di euro al 31 dicembre 2021)
e da investimenti in liquidità per euro 91 migliaia (euro 432 migliaia al 31 dicembre 2021).
La dinamica della liquidità è analizzata nel rendiconto finanziario.
13. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro
1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso
dell’esercizio. Al 31 dicembre 2022 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella
tabella sottostante.
N° azioni
% rispetto al
capitale sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
7.915.422
68,63%
-
Azioni ordinarie con voto
maggiorato
3.618.028
31,37%
Due diritti di voto per ciascuna azione
TOTALE
11.533.450
100%
A eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle
azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel
bilancio separato di Sabaf S.p.A..
14. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE
Azioni Proprie
Con riferimento al Piano di Stock Grant 2018 - 2020, a seguito del decorso del periodo
triennale di maturazione dei diritti previsti, nel corso del primo semestre 2022 sono state
attribuite e cedute ai beneficiari del Cluster 2 n. 79.128 azioni ordinarie della Società,
mediante l’utilizzo di azioni già nella disponibilità dell’emittente.
Nel corso dell’esercizio sono state:
acquistate n. 81.321 azioni proprie a un prezzo medio unitario di 22,89 euro;
cedute n. 99.132 azioni proprie nell’ambito dell’operazione di acquisizione del
100% del capitale di P.G.A. s.r.l. avvenuta in data 3 ottobre 2022, per la quale il
25% del prezzo è stato corrisposto in azioni.
Al 31 dicembre 2022 Sabaf S.p.A. detiene n. 214.863 azioni proprie (1,863% del capitale
sociale), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto a un valore unitario medio
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
59
ponderato di 14,99 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2022 era pari a 16,69
euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2022 sono pertanto 11.318.587.
Riserva di stock grant
La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 129.380 migliaia comprende al 31
dicembre 2022 la riserva di Stock Grant di euro 1.939 migliaia, che accoglie la valutazione
al 31 dicembre 2022 del Fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società
Capogruppo relativi al Piano di Stock Grant 2021 2023, piano di incentivazione a medio
e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli
si rimanda alla Nota 40.
Riserva di Cash Flow Hedge
Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di
Cash Flow Hedge
correlata
all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a
patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del
rischio di cambio per i quali il Gruppo applica
l’hedge accounting
.
Valore al 31 dicembre 2021
(151)
Variazione dal periodo
149
Valore al 31 dicembre 2022
(2)
Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di
Cash Flow Hedge
e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio
alla Nota 38, al paragrafo Gestione del rischio di cambio.
15. FINANZIAMENTI
31.12.2022
31.12.2021
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
Prestito obbligazionario
-
29.685
29.685
-
29.649
29.649
Mutui chirografari
21.613
46.595
68.208
19.044
53.913
72.957
Finanziamenti bancari a
breve termine
5.308
-
5.308
1.769
-
1.769
Anticipi sbf su ricevute
bancarie o fatture
921
-
921
2.263
-
2.263
Leasing
1.032
2.056
3.088
1.329
2.942
4.271
Interessi da liquidare
2
-
2
-
-
-
Totale
28.876
78.336
107.212
24.405
86.504
110.909
Nel mese di dicembre 2021 Sabaf S.p.A. aveva emesso un prestito obbligazionari di 30
milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8
anni e cedola fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta i seguenti
covenant
, definiti con
riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, ampiamente
rispettati al 31 dicembre 2022 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne
prevede il rispetto anche negli esercizi successivi:
impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e
patrimonio netto inferiore a 1,5;
impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore a 3;
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
60
impegno a mantenere un rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti
superiore a 4.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi
13 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti. Tutti i mutui sono stipulati con
durata originaria di 5 anni e prevedono un rimborso rateale.
Alcuni mutui chirografari in essere presentano
covenant
, definiti con riferimento al bilancio
consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:
impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e
patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2022 pari
a 49,9 milioni di euro);
impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2022 pari a 40,4 milioni
di euro);
impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore a 3 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2022 pari a 16,1 milioni di
euro);
ampiamente rispettati al 31 dicembre 2022 e per i quali, secondo il business plan di
Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.
Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo
di 55,808 milioni di euro al 31 dicembre 2022) sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono
coperti da IRS.
La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta
nel corso dell’esercizio:
Passività per leasing al 31 dicembre 2020
4.896
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2021
954
Rimborsi avvenuti nel corso del 2021
(1.581)
Differenze cambio
2
Passività per leasing al 31 dicembre 2021
4.271
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2022
331
Rimborsi avvenuti nel corso del 2022
(1.409)
Differenze cambio
(105)
Passività per leasing al 31 dicembre 2022
3.088
Le passività finanziarie relative all’applicazione dell’IFRS16 alla data del 31 dicembre 2022
ammontano a 2.917 migliaia di euro. Nella successiva Nota 38 sono fornite le informazioni
sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
16. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2022
31.12.2021
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Debito verso ex soci P.G.A.
546
-
-
-
Debito verso soci C.M.I.
-
-
1.173
-
Strumenti derivati su tassi
-
-
190
-
Strumenti derivati su cambi
28
-
156
-
Totale
574
-
1.519
-
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
61
Gli strumenti derivati su cambi si riferiscono a contratti di vendita a termine contabilizzati
secondo l’
hedge accounting
. Il dettaglio di tali strumenti finanziari è esposto in dettaglio
alla Nota 38 - Gestione del rischio di cambio.
Il debito verso ex soci P.G.A. si riferisce ad aggiustamenti di prezzo successivi al
perfezionamento dell’acquisizione e determinati secondo quanto previsto
contrattualmente.
Il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e relativo alla
parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori della partecipazione di C.M.I., è stato
estinto nel corso dell’esercizio 2022.
17. TFR E FONDI DI QUIESCENZA
TFR
Al 31 dicembre 2021
3.408
Accantonamenti
340
Oneri finanziari
66
Pagamenti effettuati
(499)
Effetto attuariale
(254)
Variazione area di consolidamento
643
Differenze cambio
(43)
Al 31 dicembre 2022
3.661
A seguito della revisione dello IAS 19 Benefici ai dipendenti, a partire dal gennaio
2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto
economico complessivo
(“Other comprehensive income”
) nella voce “Proventi e perdite
attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie
31.12.2022
31.12.2021
Tasso di sconto
3% - 3,7%
0,40%
Inflazione
3%
1,30%
Ipotesi demografiche
31.12.2022
31.12.2021
Tasso di mortali
IPS55 ANIA
IPS55 ANIA
Invalidità
INPS 2000
INPS 2000
Turnover del personale
3% - 10%
3% - 8%
Anticipi
1% - 5%
2% - 4%
Età di pensionamento
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2022
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2021
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
62
18. FONDI PER RISCHI E ONERI
31.12.2021
Accantona-
menti
Utilizzi
Variazione area
consolidamento
Differenze
cambio
31.12.2022
Fondo
indennità
suppletiva di
clientela
249
8
(5)
-
-
252
Fondo
garanzia
prodotto
60
23
(23)
-
-
60
Fondo rischi
legali
416
13
(358)
-
6
77
Fondo rischi
fiscali
500
-
(500)
-
-
-
Altri fondi
rischi e oneri
109
-
-
165
(24)
250
Totale
1.334
21
(863)
165
(18)
639
Il fondo indennità di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di
risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo.
Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti.
Gli utilizzi del fondo rischi legali si riferiscono, per 328 migliaia di euro, alla risoluzione di
una controversia legale del Gruppo C.M.I.. Il relativo fondo era stato iscritto nell’ambito del
processo di Purchase Price Allocation effettuato a seguito dell’acquisizione di C.M.I..
A seguito della definizione di una controversia fiscale, nel corso dell’esercizio 2022 è stato
utilizzato per 500 migliaia di euro il fondo per rischi fiscali, in cui era iscritto uno specifico
accantonamento di pari importo.
Gli altri fondi rischi e oneri, iscritti nell’ambito della Purchase Price Allocation conseguente
alle acquisizioni di Okida Elektronik e del Gruppo P.G.A., riflettono il fair value delle passività
potenziali delle entità acquisite.
Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri
elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto
è ritenuto trascurabile.
19. DEBITI COMMERCIALI
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Totale
39.628
54.837
(15.209)
Il decremento dei debiti commerciali è correlato alla flessione dei volumi di produzione
nell’ultima parte dell’anno. I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni
rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2022 non sono presenti debiti scaduti di
importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
63
20. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Per imposte sul reddito
235
3.450
(3.215)
Ritenute fiscali
1.059
954
105
Altri debiti tributari
1.251
547
704
Totale
2.545
4.951
(2.406)
21. ALTRI DEBITI CORRENTI
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Verso il personale
5.553
6.706
(1.153)
Verso istituti previdenziali
2.781
2.844
(63)
Verso agenti
164
283
(119)
Acconti da clienti
522
1.694
(1.172)
Altri debiti correnti
4.136
1.548
2.588
Totale
13.156
13.075
81
A inizio 2022 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati
secondo le scadenze di pagamento previste.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi per un totale di 3.882
migliaia di euro.
22. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
Imposte anticipate
13.145
8.639
4.506
Imposte differite passive
(5.828)
(3.939)
(1.889)
Posizione netta
7.317
4.700
2.617
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione
di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e
quello precedente.
Attività
materiali e
immateriali
non
correnti
Accanto-
namenti,
rettifiche
valore
Fair
value
di
strumenti
derivati
Avvia-
mento
Incentivi
fiscali
Perdite
fiscali
Valutazione
attuariale
TFR
Effetti
iperinflazione
Altre
differenze
temporanee
Totale
31.12.2021
(1.912)
1.278
35
1.063
2.586
744
192
0
714
4.700
A conto
economico
2.983
302
(420)
(177)
1.459
649
0
284
(148)
4.932
A
patrimonio
netto
(1.290)
0
3
0
0
0
(81)
(261)
0
(1.629)
Differenze
cambio
30
10
0
0
(613)
(133)
0
0
20
(686)
31.12.2022
(188)
1.590
(382)
886
3.432
1.260
111
23
586
7.317
Le imposte anticipate rilevate a conto economico per “Attività materiali e immateriali non
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
64
correnti”, nel presente bilancio consolidato sono state iscritte 3.734 migliaia di euro a
seguito della rivalutazione ai fini fiscali delle attività materiali delle società turche del
Gruppo. L’esercizio dell’opzione di rivalutazione ha comportato un’imposta sostitutiva di
69 migliaia di euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio.
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore
della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011,
deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.
Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti
effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una detrazione diretta d’imposta.
A fine esercizio la fiscalità delle società turche del Gruppo è stata adeguata all’aliquota del
20%, rilevando a conto economico oneri per imposte per 391 migliaia di euro.
23. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che
l’indebitamento finanziario del Gruppo è il seguente:
31.12.2022
31.12.2021
Variazione
A.
Disponibilità liquide
20.832
43.217
(22.385)
B.
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
91
432
(341)
C.
Altre attività finanziarie correnti
2.497
1.172
1.325
D.
Liquidità (A+B+C)
23.420
44.821
(21.401)
E.
Debito finanziario corrente
8.098
5.551
2.547
F.
Parte corrente del debito finanziario non corrente
21.352
20.373
979
G.
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
29.450
25.924
3.526
H.
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
6.030
(18.897)
24.927
I.
Debito finanziario non corrente
48.651
56.855
(8.204)
J.
Strumenti di debito
29.685
29.649
36
K.
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
-
L.
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
78.336
86.504
(8.168)
M.
Totale indebitamento finanziario (H+L)
84.366
67.607
16.759
Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità
(somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi
finanziari che hanno determinato la variazione dell’indebitamento finanziario. In
particolare come si p meglio evincere dal prospetto di Rendiconto Finanziario
Consolidato, l’incremento dell’indebitamento finanziario netto nel periodo è
principalmente attribuibile:
- alla variazione del capitale circolante netto
- agli investimenti realizzati
- agli utili distribuiti agli azionisti
- all’acquisizione di P.G.A. S.r.l..
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
65
Commento alle principali voci di conto economico
24. RICAVI
Nel 2022, i ricavi di vendita sono stati pari a 253.053 migliaia di euro, inferiori di 10.206
migliaia di euro (-3,9%) rispetto al 2021 (-4,9% a pari perimetro di consolidamento).
Ricavi per area geografica
2022
%
2021
%
Variazione %
87.281
34,5%
92.935
35,3%
-6,1%
66.845
26,4%
65.526
24,9%
2,0%
39.800
15,7%
30.472
11,6%
30,6%
28.503
11,3%
39.589
15,0%
-28,0%
19.098
7,5%
19.614
7,5%
-2,6%
11.525
4,6%
15.123
5,7%
-23,8%
253.053
100%
263.259
100%
-3,9%
Ricavi per famiglia di prodotto
2022
%
2021
%
Variazione %
158.340
62,6%
182.468
69,3%
-13,2%
68.627
27,1%
58.375
22,2%
17,6%
26.086
10,3%
22.416
8,5%
16,4%
253.053
100%
263.259
100%
-3,9%
Dopo un 2021 straordinariamente positivo per il Gruppo e per il mercato di riferimento,
nel 2022 la domanda è andata progressivamente deteriorandosi, con una flessione che si
è accentuata nel secondo semestre. Le uniche aree geografiche ad aver mantenuto un
trend dei ricavi positivo sono state quella della Turchia e del Nord America, grazie anche
allo sviluppo delle relazioni commerciali con i principali player del settore.
I prezzi medi di vendita del 2022 sono stati superiori dell’8,4% rispetto al 2021,
permettendo di compensare in larga misura gli ingenti aumenti dei prezzi di acquisto delle
materie prime, dell’energia elettrica e del gas.
25. ALTRI PROVENTI
2022
2021
Variazione
Vendita sfridi
5.711
5.546
165
Sopravvenienze attive
554
374
180
Affitti attivi
122
123
(1)
Utilizzazione fondi rischi e oneri
6
12
(6)
Altri proventi
3.795
2.606
1.189
Totale
10.188
8.661
1.527
Nel 2022 gli altri proventi includono principalmente: crediti d’imposta per investimenti in
beni strumentali e per la ricerca e sviluppo per 1.229 migliaia di euro, 700 migliaia di euro
derivanti dalla chiusura favorevole di un contenzioso fiscale a favore della società
brasiliana, 223 migliaia di euro ricavi per la vendita di stampi e attrezzature, contributi
pubblici turchi per 304 migliaia di euro, riferiti a incentivi per l’assunzione di personale, e
52 migliaia di euro relativi alla produzione di energia tramite impianti fotovoltaici.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
66
26. ACQUISTI DI MATERIALI
2022
2021
Variazione
Materie prime e componenti di acquisto
115.410
132.143
(16.733)
Materiale di consumo
8.921
10.212
(1.291)
Totale
124.331
142.355
(18.024)
La riduzione degli acquisti è correlata alla diminuzione dei volumi di attività, mentre i
prezzi unitari delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) hanno
registrato incrementi significativi e mediamente superiori di circa il 20% rispetto
all’esercizio precedente.
27. COSTI PER SERVIZI
2022
2021
Variazione
Lavorazioni esterne
13.680
18.689
(5.009)
Metano e forza motrice
11.359
8.536
2.823
Manutenzioni
7.040
7.972
(932)
Trasporti
4.433
4.658
(225)
Consulenze
3.232
2.856
376
Spese di viaggio e trasferta
700
292
408
Provvigioni
994
1.144
(150)
Compensi agli Amministratori
861
829
32
Assicurazioni
864
727
137
Servizio mensa
796
797
(1)
Altri costi
6.221
5.877
344
Totale
50.180
52.377
(2.197)
Le principali lavorazioni esterne includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio
a caldo dell’ottone e la tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e
assemblaggi. A seguito dei minori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente, sono
state internalizzate alcune fasi di lavorazione che nel 2021 erano state affidate a fornitori
esterni per fare fronte a picchi della domanda.
L’incremento dei costi energetici è derivato dallo straordinario aumento dei prezzi
dell’energia elettrica e del gas. Si stima che l’effetto di tale incremento, a parità di volumi
rispetto al precedente esercizio, sia pari a 5,3 milioni di euro di maggiori oneri. I costi
relativi ad energia e gas sono iscritti al netto dei benefici fiscali relativi ai contributi pubblici
per il consumo di energia elettrica e gas, pari a 515 migliaia di euro.
Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per
pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.
28. COSTI PER IL PERSONALE
2022
2021
Variazione
Salari e stipendi
31.750
32.749
(999)
Oneri sociali
9.685
10.175
(490)
Lavoro temporaneo
5.617
7.596
(1.979)
TFR e altri costi
1.740
2.639
(899)
Piano
Stock Grant
1.134
805
329
Totale
49.926
53.964
(4.038)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
67
Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2022 è pari a 1.238 (1.278 al 31.12.2021).
Il numero di lavoratori temporanei al 31.12.2022 è pari a 115 (198 al 31.12.2021).
La voce “Piano
Stock Grant
accoglie la valutazione al 31 dicembre 2022 del
Fair value
dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del
Gruppo. Per i dettagli relativi ai piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 40.
29. ALTRI COSTI OPERATIVI
2022
2021
Variazione
Imposte non sul reddito
729
651
78
Oneri diversi di gestione
614
694
(80)
Sopravvenienze passive
238
54
184
Perdite e svalutazioni su crediti
commerciali
1
103
(102)
Accantonamenti per rischi
21
-
21
Altri accantonamenti
28
29
(1)
Totale
1.631
1.531